Refugees Welcome Italia, insieme a UNICEF e ad altre 18 organizzazioni, ha contribuito alla realizzazione di “Storie che aprono le porte”, una nuova mappatura nazionale delle pratiche di accoglienza familiare e relazionale rivolte a minorenni stranieri non accompagnati e neomaggiorenni, con anche un decalogo di raccomandazioni operative per istituzioni e sistema di protezione.

I due documenti sono stati presentati a Roma, durante l’evento organizzato in collaborazione con l’Assessorato alle Politiche Sociali e alla Salute di Roma Capitale e con il supporto dei Pieux Etablissements de la France à Rome.

Il lavoro nasce all’interno della Comunità di Pratiche per l’Accoglienza di minorenni stranieri non accompagnati e neomaggiorenni, uno spazio strutturato di confronto e co-progettazione promosso da UNICEF a partire da ottobre 2024 insieme a CNCA e Refugees Welcome Italia, con la supervisione scientifica della Fondazione ISMU. La Comunità coinvolge 19 organizzazioni del terzo settore, istituti di ricerca e organizzazioni internazionali con l’obiettivo comune di rafforzare la qualità, l’equità e la sostenibilità del sistema di protezione in Italia.

Per Refugees Welcome Italia questo percorso rappresenta un passaggio strategico per valorizzare e sistematizzare esperienze di accoglienza in famiglia, mentoring e accompagnamento all’autonomia che da anni promuoviamo sui territori, mettendo al centro le relazioni, le comunità e la partecipazione attiva dei giovani.

La mappatura mette in luce il potenziale trasformativo delle pratiche di accoglienza familiare e abitativa, delle esperienze di mentoring e tutela sociale e degli interventi di prossimità, riconoscendole come veri e propri vettori di autonomia, inclusione sociale e benessere per minorenni e giovani migranti.

Il lavoro propone una nuova lettura dell’accoglienza, articolata su tre dimensioni complementari, residenziale, relazionale e di prossimità, che permettono di superare una visione esclusivamente emergenziale e assistenziale.

Sono state analizzate 18 pratiche attive in 9 regioni italiane attraverso un approccio metodologico che combina analisi documentale e interviste ai soggetti promotori. L’analisi si è concentrata su elementi chiave legati ai diritti dell’infanzia e dell’adolescenza, come la qualità professionale degli interventi, la partecipazione dei giovani, il coinvolgimento delle comunità locali, la formazione e il supporto alle famiglie accoglienti, il lavoro in rete e la sostenibilità dei modelli di accoglienza.

Accanto alla mappatura, il decalogo di raccomandazioni traduce le evidenze emerse in proposte concrete di policy e di miglioramento delle prassi, rivolte a Ministeri, Regioni, ANCI, AGIA, Enti locali, strutture di accoglienza e organizzazioni del terzo settore. Tra le priorità individuate emerge la necessità di rafforzare l’accesso all’affido familiare anche per i minorenni stranieri non accompagnati, rendere strutturale e riconosciuta l’accoglienza in famiglia, garantire la continuità dei percorsi oltre i 18 anni, valorizzare mentoring e tutela sociale come presidi relazionali fondamentali e assicurare un sostegno qualificato e continuativo alle famiglie accoglienti.

Per Refugees Welcome Italia, questo lavoro rappresenta un passo fondamentale per costruire un sistema di accoglienza più umano, integrato e duraturo, capace di investire sulle relazioni e sulle comunità come elementi chiave per l’autonomia e il futuro dei giovani.

Leggi il documento “Storie che aprono le porte”

Leggi le raccomandazioni

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