Presentato dal gruppo territoriale romano di  Refugees Welcome Italia, il progetto Intersezioni è stato finanziato dall’European Solidarity Corps per la durata di un anno e si rivolge a tutte le donne migranti e rifugiate del territorio, di età compresa tra 18 e 30 anni, in situazione di vulnerabilità e/o con limitate opportunità economiche, sociali e culturali. 

L’obiettivo è promuovere una sempre maggiore emancipazione delle donne migranti e rifugiate, creare un meccanismo di prevenzione e contrasto al fenomeno della violenza di genere, costruendo uno spazio sicuro e inclusivo. Tra le attività in corso di realizzazione ci sono un percorso di Yoga, Krav Maga e Lindy Hop, diversi workshop per adulti e laboratori artistici per bambini.

L’intersezione di queste quattro attività, che rappresentano rispettivamente la consapevolezza, la forza, l’improvvisazione e la creatività, è finalizzata ad aiutare le donne coinvolte a diventare più consapevoli di sé stesse, a rafforzare la loro autostima imparando a difendersi in situazioni di pericolo e a sviluppare la capacità di trovare soluzioni in situazioni inattese rinforzando il legame di fiducia nell’altro.

I dati degli ultimi anni ci ricordano che, con quasi 8 donne uccise ogni mese, il femminicidio in Italia rappresenta una vera e propria emergenza sociale che non può e non deve essere ignorata. Inoltre le donne rifugiate sono le più colpite rispetto a qualsiasi altra popolazione femminile nel mondo, perché la loro vulnerabilità le espone al rischio di una violenza continua e costante che cambia solo forma durante e dopo la fuga.

Pertanto l’obiettivo ultimo di questo progetto è proprio quello di realizzare un’azione sperimentale di contrasto al fenomeno della violenza contro le donne, promuovendo al contempo l’inclusione sociale di persone migranti e rifugiate e creando un impatto positivo sulle comunità locali rivolto a promuovere i valori della solidarietà, dell’uguaglianza, della protezione della vulnerabilità e della lotta alle discriminazioni.

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