Come rete di enti e associazioni e attivisti e attiviste vogliamo aprire uno spazio partecipato di discussione e autoformazione sulle politiche migratorie europee e italiane, in previsione dell’approvazione del Patto europeo su asilo e migrazioni nel 2024, che coinvolga giuristi, operatori ed attivisti che sono impegnati nel campo delle migrazioni ma coinvolgendo anche chi semplicemente ha voglia di capirci di più. Abbiamo scelto la giornata del 18 dicembre proclamata dalle Nazioni Unite come giornata Mondiale dei diritti dei migranti e delle migranti. 

L’assemblea cittadina che promuoviamo si inserisce nell’ambito della campagna nazionale Road Map per il Diritto d’Asilo e la Libertà di movimento – “Diciamo la nostra sul patto europeo”, che sta girando in diverse città italiane, al fine di contribuire alla analisi del Patto Europeo per le Migrazioni che entro il 2024 la Commissione Europea dovrà discutere e approvare e che potrebbe avere un impatto pessimo sul diritto d’asilo e sulla libertà di movimento nel nostro paese. 

L’assemblea sarà l’occasione per auto formarci sulle leggi italiane ed europee di recente e futura approvazione e cercherà di aprire un processo di sensibilizzazione attraverso gruppi tematici (aperti a tutti) che si proporranno di approfondire alcuni dei regolamenti del Patto europeo sulla Migrazione e l’asilo e alcuni punti critici delle norme italiane. 

Sentiamo l’urgenza di condividere una visione comune per smantellare i diversi aspetti della frontiera eretta dal Patto Europeo per le Migrazioni a dai decreti italiani approvati negli ultimi mesi. e che a Roma stanno determinando una condizione di privazione e compressione dei diritti dei e delle migranti. Una frontiera non solo fisica, ma anche sociale, che esclude sempre più persone dall’esercizio dei propri diritti fondamentali.

L’assemblea si svolgerà il 18 dicembre, nel pomeriggio, con una parte generale di auto formazione sulla politica europea e italiana analizzando il loro impatto sulla città di Roma con particolare focus sulla gestione delle migrazioni forzate e sulla politica di contenimento/trattenimento fino alla disciplina del soggiorno relativo alla protezione. I lavori assembleari proseguono con interventi tematici dei promotori e termineranno con l’individuazione di gruppi di lavoro che verranno convocati successivamente all’inizio del nuovo anno. Analizzando queste policy come una frontiera che si declina nelle diverse forme di respingimento, discriminazione, precarizzazione, vogliamo tracciare un filo comune di riflessione e ragionamento attraverso alcuni interventi nei quali la frontiera prende forma nella storia “del capitano”, il protagonista del film di Garrone: fattori di spinta della migrazione /trattenimento / revoca del permesso / inputato come scafista ingiustamente / denegato / irregolare ma inespellibile / dublinato / diritto alla Salute ecc. 

Sulle traiettorie di questi interventi inviteremo i partecipanti ad aderire ai workshop che si terranno nelle settimane successive. I lavori di gruppo saranno finalizzati ad elaborare strumenti comuni di azione vertenziale ma anche di contronarrazione, accoglienza, tutela, controinformazione, condividendo prassi già in atto e ideandone di nuove.  Il risultato di questi workshop diventerà strumento per un percorso collettivo e di prospettiva, per consolidare la rete locale e per attivare nuove vertenze contribuendo ad un documento generale di proposte relative al patto e alle politiche italiane insieme alle altre città della road map. 

Promotori 

AlterProjectEmpowerment2006 – APE06 società cooperativa sociale, Arci Roma, Associazione genitori scuola Di Donato, Baobab Experience, Blacklivematter, Cambiare l’Ordine delle Cose – Forum Roma, Casetta Rossa, Cgil – Roma e Lazio, CiancArìaSolidale aps, Cnca – Lazio, IdeaPrisma82_WELLcHOME_MigrAzioni_InterAzioni, Legal Aid – Diritti in Movimento, Legambiente, Mediterranea Saving Humans – Roma, Melitea, Natura comune, Re.Co.Sol. Refugees Welcome Italia Roma, Senzaconfine, Spin Time Labs, Stop Border Violence

Per entrare nel gruppo promotore e partecipare alla costruzione del programma della giornata scrivi a info@percambiarelordinedellecose.eu

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