Con il Patto europeo su migrazione e asilo si apre una nuova fase. Il nostro lavoro continua.

A giugno 2026 il Patto europeo su migrazione e asilo è entrato nella sua fase di applicazione. Dopo anni di negoziati, il nuovo quadro normativo europeo diventa operativo negli Stati membri e apre una nuova fase delle politiche migratorie dell’Unione europea.

Non si tratta di una rottura con il passato, ma della conferma di una direzione che l’UE segue ormai da anni: un approccio sempre più orientato alla deterrenza, al contenimento e alla sicurezza. Il modello Fortezza Europa che sta progressivamente comprimendo il diritto d’asilo e i diritti fondamentali delle persone migranti e rifugiate.

Negli ultimi anni, però, Refugees Welcome Italia non è rimasta a guardare.

Attraverso la Roadmap sul diritto d’asilo, promossa dal Forum per Cambiare l’Ordine delle Cose, abbiamo costruito, un percorso collettivo di advocacy, mobilitazione e confronto. Abbiamo incontrato le istituzioni italiane e quelle europee, anche a Bruxelles, portando le istanze della società civile nel dibattito sul nuovo Patto. Allo stesso tempo, abbiamo promosso assemblee territoriali, iniziative pubbliche e percorsi di formazione per rafforzare la partecipazione e coinvolgere sempre più persone nella difesa del diritto d’asilo.

Questo lavoro si è intrecciato con quello del Tavolo Asilo e Immigrazione, attraverso il quale abbiamo contribuito all’elaborazione di analisi, raccomandazioni e proposte sulle nuove norme europee e sulla loro attuazione. Il Patto è stato approvato, ma il lavoro di questi anni ha costruito competenze, alleanze e strumenti che da oggi avranno un ruolo ancora più importante.

Il nostro lavoro non si ferma. Cambia.

Ora che il  Patto è diventato realtà e una parte decisiva della sfida si gioca sulla sua applicazione. Molte delle nuove norme lasciano agli Stati membri margini di discrezionalità che possono fare una differenza significativa nella vita delle persone. È su quelle scelte che vogliamo continuare a incidere, affinché l’attuazione del Patto avvenga nel pieno rispetto dei diritti fondamentali.

Da questo percorso nasce Roadmap 2.0, promosso dal Forum per Cambiare l’Ordine delle Cose, con l’obiettivo di rafforzare il monitoraggio indipendente dell’attuazione del Patto nei territori. Vogliamo costruire una rete di sentinelle locali: persone, associazioni e comunità capaci di osservare ciò che accade, raccogliere evidenze, documentare criticità e violazioni, chiedere trasparenza e trasformare quanto emergerà in proposte concrete di cambiamento.

Continueremo inoltre a contrastare l’espansione della detenzione amministrativa e, insieme al Tavolo Asilo e Immigrazione, proseguiremo il monitoraggio dei CPR, contribuendo alla realizzazione del terzo rapporto sui Centri di permanenza per il rimpatrio e continuando a osservare quanto accade nei centri realizzati dall’Italia in Albania.

Proseguiremo anche la nostra collaborazione con le organizzazioni internazionali, nella convinzione che il confronto tra soggetti con ruoli e responsabilità diverse sia essenziale per promuovere politiche migratorie più giuste e, allo stesso tempo, per rafforzare il nostro lavoro al fianco delle persone migranti rifugiate in Italia e il nostro impatto sui territori.

Con la stessa attenzione seguiremo gli sviluppi del nuovo Regolamento Rimpatri, continuando a portare analisi, proposte e raccomandazioni nel confronto con le istituzioni italiane ed europee.

Accanto a questo proseguiremo a fare ciò che facciamo ogni giorno: creare relazioni, sostenere i percorsi di inclusione e lavorare perché ogni persona possa vedere riconosciute le proprie aspirazioni, competenze e potenzialità, costruendo il proprio futuro sentendosi parte della comunità.

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