A Palermo prima convivenza del nostro progetto Fami.

A Palermo è partito ufficialmente il nostro progetto “Dall’esperienza al modello: l’accoglienza in famiglia come percorso di integrazione”, finanziato dal Fondo Fami, con la prima convivenza.

L’iniziativa ci vedrà collaborare con il comune di Palermo per rafforzare il nostro programma di accoglienza in famiglia nel capoluogo sicialiano e valutarne l’impatto.

Bassirou ha 19 anni e viene dal Mali. Frequenta il 4° anno dell’istituto Tecnico Economico e per il turismo e dopo la scuola superiore vorrebbe iscriversi all’Università. Ha una passione per la fotografia ed è un video maker. È impegnato in diversi progetti di inclusione sociale rivolti ai ragazzi che , come lui, sono arrivati in Italia da minori migranti non accompagnati. È attualmente impegnato nel lancio di un’associazione culturale sul territorio di Palermo.

Adriana è una insegnante di 55 anni, madre di due figli: Luca di 18 anni e Ivan di 23. Vive a Palermo, è una persona molto attiva e ha una particolare sensibilità per l’ambiente. È motivata dalla volontà di impegnarsi per i ragazzi migranti in questo difficile momento storico.

Per consentire a Bassirou di continuare a studiare e crescere nel suo percorso di autonomia, la famiglia di Adriana, sin da ora, è disponibile a valutare insieme a lui la possibilità di proseguire oltre i sei mesi minimi previsti, ospitandolo sino al diploma.

Da parte di tutti noi, un grosso in bocca al lupo!

Refugees Welcome arriva a Bari!

Refugees Welcome Italia arriva a Bari, grazie al progetto “Dall’esperienza al modello: l’accoglienza in famiglia come percorso di integrazione” finanziato dal FAMI (Fondo Asilo Migrazione e Integrazione). Lo scorzo giovedì 21 marzo si è tenuta la prima giornata di formazione per attivisti e facilitatori, che costituiranno il nucleo del gruppo locale della nostra associazione. Il progetto di accoglienza in famiglia in città sarà portato avanti in stretta collaborazione con il Comune di Bari, che supporterà Refugees Welcome Italia nell’individuazione dei rifugiati, delle famiglie e nelle attività di sensibilizzazione.

L’obiettivo del progetto è quello di sperimentare un modello di accoglienza in famiglia basato sulla collaborazione fra le amministrazioni locali e la cittadinanza attiva, per creare una buona pratica che possa ispirare le politiche territoriali e possa essere applicata su larga scale.