AVVISO PUBBLICO PER SELEZIONE PERSONALE FAMI

AVVISO PUBBLICO PER IL CONFERIMENTO MEDIANTE PROCEDURA SELETTIVA COMPARATIVA DI INCARICHI PER N. 7 RESPONSABILI TERRITORIALI E N. 3 ANIMATORI TERRITORIALI DA IMPIEGARE NEL PROGETTO FINANZIATO DAL FONDO ASILO MIGRAZIONE E INTEGRAZIONE (FAMI): “REFUGEES WELCOME ITALIA ONLUS – Dalle esperienze al modello: l’accoglienza in famiglia come percorso di integrazione”. PROG 2000 – CUP B24J18000070007.

 

Avviso pubblico per il conferimento di incarichi

Modulo invio candidatura

Errata corrige località

 

Esito selezione Fami 

Refugees Welcome Italia Onlus comunica che le operazioni di selezione per il conferimento degli incarichi per le figure di Responsabili Territoriali e di Animatori territoriali, in riferimento all’Avviso sopra pubblicato, sono state completate dalla Commissione di valutazione il giorno 17 ottobre 2019.

Sono stati individuati i Responsabili territoriali di Palermo, Bari, Macerata, Ravenna, Firenze, Bologna e gli Animatori territoriali di Roma e Palermo.

Per le posizioni di Responsabile territoriale Catania e Animatore territoriale Bari non sono state individuate le candidature idonee.

Palermo apre le porte

Nuova convivenza a Palermo nell’ambito del progetto “Dalle esperienze al modello: l’accoglienza in famiglia come percorso di integrazione”, che ci vede collaborare con il comune per rafforzare la nostra esperienza di accoglienza in città.

Protagonisti di questo nuovo matching sono Marrie e Vittoria.

Marrie ha 19 anni, viene dal Gambia ed è arrivato in Italia da solo, quando ere ancora minorenne. Studia per diventare elettricista all’Istituto Tecnico Vittorio Emanuele III e lavora come cameriere in un albergo. Ha conosciuto altri ragazzi di Palermo ospitati in famiglia e per questo si è deciso anche lui a fare la stessa esperienza, iscrivendosi sul sito di Refugees Welcome Italia. Spera che vivere con delle persone del posto possa aiutarlo a proseguire in serenità il suo percorso di studio e di lavoro.

Grazie alla collaborazione con il Comune, famiglie palermitane possono accogliere rifugiati e i titolari di protezione di età compresa tra  i 19 e i 35 anni, secondo il modello Refuges Welcome Italia.

Possono far domanda di ammissione alla selezione, dando di fatto la disponibilità di una camera da destinare all’ospite e la disponibilità a sostenere la persona per almeno 6 mesi nel suo percorso verso l’autonomia, coppie con o senza figli, singoli cittadini, coinquilini (con età superiore ai 23 anni) e pensionati che dovranno essere domiciliati a Palermo  godere dei diritti civili e politici, non essere stati esclusi dall’elettorato politico attivo e soggetti nei cui confronti NON è stata pronunciata sentenza di condanna passata in giudicato. Per manifestare la propria disponibilità gli interessati dovranno compilare una istanza di partecipazione con una lettera motivazionale, l’autorizzazione al trattamento dei dati e copia di un documento di identità in corso di validità.

Le domande pervenute saranno, successivamente, esaminate da una Commissione costituita dal Garante dell’Infanzia e dell’Adolescenza, da un referente locale di Refugees Welcome Italia e da un referente del Settore Servizi Socio Assistenziali, Area della Cittadinanza Sociale, che procederà per step in modo da rendere agevole il percorso di individuazione delle famiglie, ovvero, con la verifica dei requisiti soggettivi, l’analisi della lettera motivazionale e un colloquio/intervista finale.  I soggetti che avranno superato tutti gli step dovranno partecipare ad un percorso formativo sulle tematiche relative all’accoglienza in famiglia in raccordo con il gruppo locale RWI ed entreranno a fare parte dell’elenco di famiglie RWI. La permanenza all’interno dell’Elenco è subordinata al permanere dei requisiti di accesso. Info, modulistica e dettagli al seguente link: https://www.comune.palermo.it/noticext.php?cat=2&id=23808

 

 

 

 

 

Giornata Mondiale Rifugiato: Palermo lancia bando per famiglie accoglienti

Bando sul sito del Comune: “Palermitani, ecco come accogliere i migranti”

Le famiglie palermitane potranno accogliere rifugiati e i titolari di protezione sul territorio comunale, tra una età compresa tra  i 19 e i 35 anni, secondo il modello Refuges Welcome Italia. E’ questa la sintesi di un avviso che è stato pubblicato oggi in concomitanza con la giornata mondiale del Rifugiato, sul sito istituzionale del Comune di Palermo (www.comune.palermo.it). Infatti, insieme a Roma, Bari, Macerata e Ravenna, il Comune di Palermo è partner del progetto “Dall’esperienza al modello” finanziato dal Ministero dell’Interno, Dipartimento per le Libertà Civili e l’Immigrazione nell’ambito del Fondo FAMI che si propone di ampliare la sperimentazione della metodologia di accoglienza in famiglia, attraverso la validazione scientifica.

Questo progetto di accoglienza si pone in continuità con l’esperienza avviata nel 2017 con la promozione e l’individuazione sul territorio cittadino di “Tutori volontari” per Minori Stranieri non accompagnati, che ha fatto riscontrare una grande risposta da parte della società civile con più di cento domande di candidatura.

Per il sindaco Leoluca Orlando, si tratta di “una straordinaria occasione di conoscenza, scambio, integrazione e solidarietà che viene messa in atto dalle famiglie, evitando che dei rifugiati si occupi solo l’istituzione pubblica. Questo progetto rappresenta la conferma che la scelta dell’Amministrazione comunale, come già avvenuto con l’Albo dei tutor volontari per minori non accompagnati, è condivisa dai cittadini”.

“Potranno far domanda di ammissione alla selezione, dando di fatto la disponibilità di una camera da destinare all’ospite e la disponibilità a sostenere la persona per almeno 6 mesi nel suo percorso verso l’autonomia, coppie con o senza figli, singoli cittadini, coinquilini (con età superiore ai 23 anni) e pensionati che dovranno essere domiciliati a Palermo  godere dei diritti civili e politici, non essere stati esclusi dall’elettorato politico attivo e soggetti nei cui confronti NON è stata pronunciata sentenza di condanna passata in giudicato. Per manifestare la propria disponibilità gli interessati dovranno compilare una istanza di partecipazione con una lettera motivazionale, l’autorizzazione al trattamento dei dati e copia di un documento di identità in corso di validità.

Le domande pervenute saranno, successivamente, esaminate da una Commissione costituita dal Garante dell’Infanzia e dell’Adolescenza, da un referente locale di RWI e da un referente del Settore Servizi Socio Assistenziali, Area della Cittadinanza Sociale, che procederà per step in modo da rendere agevole il percorso di individuazione delle famiglie, ovvero, con la verifica dei requisiti soggettivi, l’analisi della lettera motivazionale e un colloquio/intervista finale.  I soggetti che avranno superato tutti gli step dovranno partecipare ad un percorso formativo sulle tematiche relative all’accoglienza in famiglia in raccordo con il gruppo locale RWI ed entreranno a fare parte dell’elenco di famiglie RWI. La permanenza all’interno dell’Elenco è subordinata al permanere dei requisiti di accesso. Info, modulistica e dettagli al seguente link: https://www.comune.palermo.it/noticext.php?cat=2&id=23808

Al via a Palermo “l’albo” delle famiglie accoglienti

Ieri a Palermo è stato ufficialmente lanciato il nostro progetto “Dalle esperienze al modello: l’accoglienza in famiglia come percorso di integrazione”, che ci vedrà collaborare con il comune per rafforzare la nostra esperienza di accoglienza in città.

A tal fine, il Comune di Palermo pubblicherà un bando per raccogliere la disponibilità dei cittadini palermitani interessati ad accogliere, per almeno sei mesi, un rifugiato a casa propria. Il Comune procederà, assieme alla nostra associazione, alla selezione delle famiglie sulla base di un colloquio sulle motivazioni e le aspettative.

Possono candidarsi le coppie con o senza figli, singoli cittadini, coinquilini, pensionati in possesso di una camera libera e disposti a sostenere la persona per almeno 6 mesi nel suo percorso verso l’autonomia). L’avviso rimarrà aperto per tutto l’anno solare e si procederà a selezioni periodiche.

Hanno partecipato alla presentazione, tra gli altri, il sindaco Leoluca Orlando, l’assessore Giuseppe Mattina, il Garante per i diritti dei ragazzi e delle ragazze Lino D’Andrea, la nostra direttrice di  Fabiana Musicco, la responsabile per la Sicilia Cecilia Giordano e, Giandomenico Maniscalco in rappresentanza dei palermitani che hanno accolto nella propria famiglia giovani migranti.

“Palermo è una città che sta compiendo un’esperienza importante che trova nell’Unione Europea il sostegno finanziario”, ha affermato il sindaco Orlando. £Noi abbiamo fatto dell’infanzia e dell’adolescenza un punto significativo, qualificante di Palermo come Città educativa. L’accoglienza non come risposta all’emergenza, ma come la concreta dimostrazione di ‘Io sono persona, noi siamo comunità’, il rispetto di tutti gli esseri umani e il coinvolgimento dei cittadini, in una straordinaria occasione di integrazione che viene messa in atto dalle famiglie, evitando che del migrante si occupi solo l’istituzione pubblica. Questo progetto rappresenta la conferma che la scelta dell’Amministrazione comunale è condivisa dai cittadini”.

“Questo progetto” – ha sottolineato Mattina – “ci fa vedere come questa città è, e deve ancora di più essere, una comunità dove ci si prende cura gli uni degli altri, dove chi ha più risorse, non solo in termini economici, ma anche in termini di spazio e tempo, accompagna chi in questo momento si trova in una situazione di difficoltà”.

“Abbiamo proposto in questi anni, in 26 città italiane, un modello di innovazione sociale, di accoglienza e di inclusione – ha aggiunto Fabiana Musicco – che guarda al coinvolgimento della cittadinanza attiva come fattore che più di tutti possa promuovere una società più coesa, ma anche il raggiungimento dell’autonomia e un pieno e un positivo inserimento delle persone che arrivano da situazioni di guerra e povertà. La nostra è un’esperienza volta a consentire un cambiamento nelle politiche e una risposta più efficace e sostenibile per tutta la comunità”.

 

 

 

 

 

Avviso per responsabile formazione.

AVVISO PUBBLICO PER IL CONFERIMENTO MEDIANTE PROCEDURA SELETTIVA
COMPARATIVA PER TITOLI DI N. 1 INCARICO PER RESPONSABILE FORMAZIONE E
TUTORAGGIO GRUPPI TERRITORIALI DA IMPIEGARE NEL PROGETTO FINANZIATO DAL
FONDO ASILO MIGRAZIONE E INTEGRAZIONE (FAMI): “REFUGEES WELCOME ITALIA
ONLUS – Dalle esperienze al modello: l’accoglienza in famiglia come percorso di
integrazione”.
PROG 2000 – CUP B24J18000070007 – CIG Z3A2704955

BANDO PER FORMAZIONE GRUPPI TERRITORIALI

Modello domanda

 

Avviso selezione per responsabile territoriale

AVVISO PUBBLICO PER IL CONFERIMENTO MEDIANTE PROCEDURA SELETTIVA
COMPARATIVA PER TITOLI DI N. 1 INCARICO PER RESPONSABILE TERRITORIALE ROMA
DA IMPIEGARE NEL PROGETTO FINANZIATO DAL FONDO ASILO MIGRAZIONE E
INTEGRAZIONE (FAMI): “REFUGEES WELCOME ITALIA ONLUS – Dalle esperienze al
modello: l’accoglienza in famiglia come percorso di integrazione”.
PROG 2000 – CUP B24J18000070007 – CIG Z3A2704955

 

AVVISO_DI_SELEZIONE_PER_RESPONSABILE_TERRITORIALE_ROMA_firmato (1)

responsabile territoriale roma_allegato A

Al via a Ravenna il progetto “Dalle esperienze al modello”.

Dieci ore di formazione, fra incontri con i servizi sociali del territorio, aspiranti attivisti e associazioni del Terzo settore. La scorsa settimana è partito ufficialmente anche a Ravenna il  progetto “Dalle esperienze al modello: l’accoglienza in famiglia come percorso di integrazione”, finanziato dal FAMI (Fondo Asilo Migrazione e Integrazione) con l’obiettivo di promuovere lo scambio di buone pratiche di accoglienza a livello locale.

Il Comune di Ravenna è infatti uno dei 5 comuni – assieme a Bari, Roma, Macerata e Palermo – che sperimenteranno il nostro modello di accoglienza in famiglia, attraverso la collaborazione fra servizi territoriali e cittadinanza attiva. A tal fine, in città è nato il primo gruppo di attivisti di Refugees Welcome Italia che si occuperà, assieme all’Assessorato alle politiche sociali e alle strutture di riferimento, di avviare le prime convivenze nella città di Ravenna.

“Ho saputo della vostra attività mentre lavoravo in Macedonia e appena tornata mi sono iscritta al gruppo territoriale di Ravenna”. “Mi iscriverò come attivista! Faccio l’operatrice in uno Sprar e penso che per tanti dei nostri ospiti poter andare in una famiglia sarebbe davvero l’occasione di accedere a nuove opportunità di vita”. “Qui al centro famiglie riflettiamo di continuo su accoglienza, apertura alla comunità, nuove modalità di risposta ai bisogni sociali e questa vostra metodologia ci interessa moltissimo”. Questi sono alcuni dei commenti raccolti durante le giornate di formazione che ci fanno ben sperare sulla buon riuscita del progetto.

A Macerata nuova convivenza del progetto Fami

Al via a Macerata una nuova convivenza: Hamza, 33 anni, nigerino, è stato accolto da Patrizia, Pino, Cecilia e Martino.

Questo match avviene nell’ambito del nostro progetto “Dall’esperienza al modello: l’accoglienza in famiglia come percorso di integrazione”, finanziato dal Fondo Fami.

L’iniziativa ci vedrà collaborare con il comune di Macerta per rafforzare il nostro programma di accoglienza in famiglia e valutarne l’impatto.

A Palermo prima convivenza del nostro progetto Fami.

A Palermo è partito ufficialmente il nostro progetto “Dall’esperienza al modello: l’accoglienza in famiglia come percorso di integrazione”, finanziato dal Fondo Fami, con la prima convivenza.

L’iniziativa ci vedrà collaborare con il comune di Palermo per rafforzare il nostro programma di accoglienza in famiglia nel capoluogo sicialiano e valutarne l’impatto.

Bassirou ha 19 anni e viene dal Mali. Frequenta il 4° anno dell’istituto Tecnico Economico e per il turismo e dopo la scuola superiore vorrebbe iscriversi all’Università. Ha una passione per la fotografia ed è un video maker. È impegnato in diversi progetti di inclusione sociale rivolti ai ragazzi che , come lui, sono arrivati in Italia da minori migranti non accompagnati. È attualmente impegnato nel lancio di un’associazione culturale sul territorio di Palermo.

Adriana è una insegnante di 55 anni, madre di due figli: Luca di 18 anni e Ivan di 23. Vive a Palermo, è una persona molto attiva e ha una particolare sensibilità per l’ambiente. È motivata dalla volontà di impegnarsi per i ragazzi migranti in questo difficile momento storico.

Per consentire a Bassirou di continuare a studiare e crescere nel suo percorso di autonomia, la famiglia di Adriana, sin da ora, è disponibile a valutare insieme a lui la possibilità di proseguire oltre i sei mesi minimi previsti, ospitandolo sino al diploma.

Da parte di tutti noi, un grosso in bocca al lupo!