Palermo apre le porte

Nuova convivenza a Palermo nell'ambito del progetto "Dalle esperienze al modello: l’accoglienza in famiglia come percorso di integrazione”, che ci vede collaborare con il comune per rafforzare la nostra esperienza di accoglienza in città.

Protagonisti di questo nuovo matching sono Marrie e Vittoria.

Marrie ha 19 anni, viene dal Gambia ed è arrivato in Italia da solo, quando ere ancora minorenne. Studia per diventare elettricista all'Istituto Tecnico Vittorio Emanuele III e lavora come cameriere in un albergo. Ha conosciuto altri ragazzi di Palermo ospitati in famiglia e per questo si è deciso anche lui a fare la stessa esperienza, iscrivendosi sul sito di Refugees Welcome Italia. Spera che vivere con delle persone del posto possa aiutarlo a proseguire in serenità il suo percorso di studio e di lavoro.

Grazie alla collaborazione con il Comune, famiglie palermitane possono accogliere rifugiati e i titolari di protezione di età compresa tra  i 19 e i 35 anni, secondo il modello Refuges Welcome Italia.

Possono far domanda di ammissione alla selezione, dando di fatto la disponibilità di una camera da destinare all’ospite e la disponibilità a sostenere la persona per almeno 6 mesi nel suo percorso verso l’autonomia, coppie con o senza figli, singoli cittadini, coinquilini (con età superiore ai 23 anni) e pensionati che dovranno essere domiciliati a Palermo  godere dei diritti civili e politici, non essere stati esclusi dall’elettorato politico attivo e soggetti nei cui confronti NON è stata pronunciata sentenza di condanna passata in giudicato. Per manifestare la propria disponibilità gli interessati dovranno compilare una istanza di partecipazione con una lettera motivazionale, l’autorizzazione al trattamento dei dati e copia di un documento di identità in corso di validità.

Le domande pervenute saranno, successivamente, esaminate da una Commissione costituita dal Garante dell’Infanzia e dell’Adolescenza, da un referente locale di Refugees Welcome Italia e da un referente del Settore Servizi Socio Assistenziali, Area della Cittadinanza Sociale, che procederà per step in modo da rendere agevole il percorso di individuazione delle famiglie, ovvero, con la verifica dei requisiti soggettivi, l’analisi della lettera motivazionale e un colloquio/intervista finale.  I soggetti che avranno superato tutti gli step dovranno partecipare ad un percorso formativo sulle tematiche relative all’accoglienza in famiglia in raccordo con il gruppo locale RWI ed entreranno a fare parte dell’elenco di famiglie RWI. La permanenza all’interno dell’Elenco è subordinata al permanere dei requisiti di accesso. Info, modulistica e dettagli al seguente link: http://www.comune.palermo.it/noticext.php?cat=2&id=23808

 

 

 

 

 


Giornata Mondiale Rifugiato: Palermo lancia bando per famiglie accoglienti

Bando sul sito del Comune: "Palermitani, ecco come accogliere i migranti"

Le famiglie palermitane potranno accogliere rifugiati e i titolari di protezione sul territorio comunale, tra una età compresa tra  i 19 e i 35 anni, secondo il modello Refuges Welcome Italia. E’ questa la sintesi di un avviso che è stato pubblicato oggi in concomitanza con la giornata mondiale del Rifugiato, sul sito istituzionale del Comune di Palermo (www.comune.palermo.it). Infatti, insieme a Roma, Bari, Macerata e Ravenna, il Comune di Palermo è partner del progetto “Dall’esperienza al modello” finanziato dal Ministero dell’Interno, Dipartimento per le Libertà Civili e l’Immigrazione nell’ambito del Fondo FAMI che si propone di ampliare la sperimentazione della metodologia di accoglienza in famiglia, attraverso la validazione scientifica.

Questo progetto di accoglienza si pone in continuità con l’esperienza avviata nel 2017 con la promozione e l’individuazione sul territorio cittadino di “Tutori volontari” per Minori Stranieri non accompagnati, che ha fatto riscontrare una grande risposta da parte della società civile con più di cento domande di candidatura.

Per il sindaco Leoluca Orlando, si tratta di "una straordinaria occasione di conoscenza, scambio, integrazione e solidarietà che viene messa in atto dalle famiglie, evitando che dei rifugiati si occupi solo l'istituzione pubblica. Questo progetto rappresenta la conferma che la scelta dell'Amministrazione comunale, come già avvenuto con l'Albo dei tutor volontari per minori non accompagnati, è condivisa dai cittadini".

"Potranno far domanda di ammissione alla selezione, dando di fatto la disponibilità di una camera da destinare all’ospite e la disponibilità a sostenere la persona per almeno 6 mesi nel suo percorso verso l’autonomia, coppie con o senza figli, singoli cittadini, coinquilini (con età superiore ai 23 anni) e pensionati che dovranno essere domiciliati a Palermo  godere dei diritti civili e politici, non essere stati esclusi dall’elettorato politico attivo e soggetti nei cui confronti NON è stata pronunciata sentenza di condanna passata in giudicato. Per manifestare la propria disponibilità gli interessati dovranno compilare una istanza di partecipazione con una lettera motivazionale, l’autorizzazione al trattamento dei dati e copia di un documento di identità in corso di validità.

Le domande pervenute saranno, successivamente, esaminate da una Commissione costituita dal Garante dell’Infanzia e dell’Adolescenza, da un referente locale di RWI e da un referente del Settore Servizi Socio Assistenziali, Area della Cittadinanza Sociale, che procederà per step in modo da rendere agevole il percorso di individuazione delle famiglie, ovvero, con la verifica dei requisiti soggettivi, l’analisi della lettera motivazionale e un colloquio/intervista finale.  I soggetti che avranno superato tutti gli step dovranno partecipare ad un percorso formativo sulle tematiche relative all’accoglienza in famiglia in raccordo con il gruppo locale RWI ed entreranno a fare parte dell’elenco di famiglie RWI. La permanenza all’interno dell’Elenco è subordinata al permanere dei requisiti di accesso. Info, modulistica e dettagli al seguente link: http://www.comune.palermo.it/noticext.php?cat=2&id=23808


Campagna #IoAccolgo: il 20 giugno coperta termica appesa al balcone

20 GIUGNO - GIORNATA MONDIALE DEL RIFUGIATO

 

Ad ogni balcone stesa la coperta termica simbolo della Campagna #IoAccolgo

Dibattiti, testimonianze, musica, film e altre iniziative in tante città

 

In occasione del 20 giugno, Giornata Mondiale del Rifugiato, la Campagna #IoAccolgo rivolge a tutti/e l’invito a stendere al proprio balcone una coperta termica, quelle che vengono usate per proteggere i naufraghi tratti in salvo e che rappresenta l’oggetto simbolo di #IoAccolgo.

La scorsa settimana è stata presentata alla stampa la Campagna promossa da 46 organizzazioni sociali, con lo scopo di dare voce e visibilità non solo a tutte quelle esperienze di solidarietà e accoglienza diffuse in ogni zona d’Italia, di cui si sa troppo poco ma anche ai tanti cittadini che condividono questi valori e che vogliono esprimere il proprio dissenso rispetto alla chiusura dei porti, alla legislazione e alle politiche  anti-immigrati.

Le foto del flash mob a Piazza di Spagna, con la scalinata ricoperta dell’oro delle coperte, ha fatto il giro del mondo e ormai la coperta dorata viene associata nell’immaginario collettivo all’accoglienza, all’uguaglianza e alla solidarietà.

Sono migliaia le esperienze diverse che la Campagna vuole mettere in rete, perché vengano condivise e riprodotte, perché finalmente vengano conosciute, se ne dia notizia, l’opinione pubblica ne prenda consapevolezza.

In questi pochi giorni tante sono le nuove adesioni arrivate, le iniziative promosse e molti comitati locali si sono formati nei territori.

Stendere le coperte termiche ai balconi non sarà l’unica azione che caratterizzerà quella Giornata. In tutta Italia sono state organizzati eventi che, con modalità diverse, si collegheranno alla Campagna per ribadire che i diritti o sono uguali per tutti o non sono, che i porti devono essere aperti, che dev’essere potenziato, e non smantellato, un sistema organizzato d’accoglienza e integrazione.

Al link http://www.ioaccolgo.it/eventi l’elenco e la descrizione di alcune delle iniziative in programma. Sul sito della Campagna (www.ioaccolgo.it)  il  Manifesto sottoscritto dai promotori e tutte le informazioni utili.

Sulla pagina FB le foto, i video, le testimonianze, gli appuntamenti.

La coperta termica si può acquistare in un negozio sportivo, in farmacia, online oppure ritirarla presso una delle organizzazioni aderenti alla campagna che trovate qui: http://www.ioaccolgo.it/il-nostro-simbolo

 

Fanno parte del Comitato promotore della Campagna: A Buon Diritto, ACLI, ActionAid, AOI, ARCI, ASGI, Caritas italiana, Casa della Carità, CEFA, Centro Astalli, CGIL, CIAC, CIAI, CIR, CNCA, Comunità di S.Egidio, CONNGI,  Ero Straniero, EuropAsilo, Famiglie accoglienti – Bologna, Federazione Chiese Evangeliche in Italia - FCEI, FOCSIV, FOCUS Casa dei diritti sociali,  Fondazione Finanza Etica, Fondazione Migrantes, Forum Terzo Settore, Gruppo Abele, ICS Trieste, INTERSOS,  Legambiente, LINK-coordinamento universitario, Lunaria, Medici Senza Frontiere, NAIM (National Association Intercultural Mediators), Oxfam, Rainbow4Africa, ReCoSol, Refugees Welcome Italia, Rete della Conoscenza, Rete Studenti Medi, SaltaMuri, Save the Children Italia, Senza Confine, UIL, Unione degli studenti, Unione degli universitari, UNIRE

 

Prime adesioni:, AGEDO Lecce, Agenzia Scalabriniana per la cooperazione allo sviluppo,  ALI, AMIS ONLUS - Associazione Mediatori Interculturali Salento, Amnesty International Italia, ANOLF Emilia Romagna, APICE - Associazione Per l'Incontro delle Culture in Europa, Arcobaleno coop.soc., Armadilla scs, Articolo 21, Associazione Centro Migranti onlus, Associazione Cittadini del Mondo, Associazione ColtivAzione, Associazione comboniana servizi migranti e profughi, Associazione culturale TIRAVENTO, Associazione Il Filo d'Erba - Comunità Famiglie, Associazione interculturale KARMADONNE aps,, Associazione LAICI SAVERIANI “AD GENTES”, Associazione Le Giraffe, Associazione Philos, Associazione Popoli Insieme ODV, Associazione Sulla Strada, Biblioteca per la Nonviolenza, Cannabis Cura Sicilia Social Club, Centro Mondialità Sviluppo Reciproco, Centro sociale evangelico, CINI, Circolo Lavoratori di Iseo, CISL, Cittadinanza e minoranze, CIVICOZERO SOC COOP SOC ONLUS, Comune di Martano, Confcooperative-Federsolidarietà Lombardia, Cooperativa Sociale Hayet, Cooperativa Sociale Progetto Tenda ONLUS, COP - Consorzio delle Ong Piemontesi, Diaconia Valdese – CSD, ENGIM, FONDAZIONE CAPTA onlus, Il Delta Società Cooperativa sociale, IntegraMente, Io,Noi, KEMAY società cooperativa sociale, Kune, Mediamondo, educazione ed intercultura, Médecins du Monde - Missione Italia, Nigrizia, Per un'Europa dei Popoli, ProgettoMondo Mlal, Puntopsi Ricerca e Intervento in Psicologia, Redazione Piuculture, Punto psi,  Rete Antirazzista Catanese, SIMM, Terra Nuova, Traduttori per la Pace, Ufficio diocesano pastorale Migranti.

 


Al via la Refugees Week: scopri i nostri appuntamenti

Mancano pochi giorni alla Giornata Mondiale del Rifugiato, che verrà celebrata giovedì 20 giugno. Tanti gli appuntamenti a cui i nostri gruppi locali prenderanno parte per promuovere il nostro progetto e una nuova cultura dell'accoglienza.

Scopri dove saremo:

Roma

20 giugno - Teatro India dalle ore 17

http://www.facebook.com/events/884711285215077/

20 giugno - Cena Raccolta Fondi BePop - Parco Nemorense, ore 20.30

http://www.facebook.com/events/2452438398153305/

 

Arezzo

20 giugno - Evento di lancio della Refugees Week promosso dal Comune di Arezzo e dalla rete SPRAR.  Circolo Arci Aurora, piazza Sant'Agostino ad Arezzo, ore 17.

 

 

Aosta

20 giugno - Incontri, gesti e letture per la Giornata Mondiale del Rifugiato. Orto di S. Orso, via Guido Rey, dalle ore 18

http://www.facebook.com/events/344050189592150/

 

Bari

20 giugno - Giornata Mondiale del Rifugiato 2019, Spazio 13, Via Colonnello de Cristoforis 8, dalle ore 20

http://www.facebook.com/events/435487173906783/

 

Bologna

20 giugno - Giornata Mondiale del Rifugiato 2019, Giardino della Montagnola, via Irnerio 2, dalle 17

http://www.facebook.com/events/450262089097505/

 

Bolzano

21-22 giugno  - Voxsfest, Piazza Alexander Langer, dalle ore 18

http://www.facebook.com/events/1252817054887478/

 

Cuneo

21 giugno  - A porte Aperte. Aperitivo di Presentazione dell'associazione, dalle 18.30

http://www.facebook.com/events/432361464163030/

 

Genova

26 giugno - Accoglieteli a cara vostra. Refugees Welcome ad Intrecci, dalle 18.30

http://www.facebook.com/events/2431288573767533/

 

 

Firenze

19 giugno - La città che accoglie, SMS di Rifredi, a partire dalle ore 16.30

http://www.facebook.com/events/1144878202302634/

20 giugno  - Presidio in Musica promosso da Amnesty International, Piazza dei Ciompi, ore 21
http://www.facebook.com/events/2332074180446223/

 

 

Padova

20 giugno - Aperitivo in famiglia con Refugees Welcome Italia, dalle 19.30

http://www.facebook.com/events/1200602943455482/

 

Venezia

27 giugno - Presentazione Refugees Welcome con famiglie e rifugiati. A seguire proiezione film "Fuocoammare". Teatrino di Palazzo Grassi, San Samuele 3231, dalle 18

http://www.palazzograssi.it/it/eventi/tutti/refugees-welcome-italia/

 

Macerata

21 giugno - Restiamo Umani: dialogo e pratiche di accoglienza, dalle 21,45

Oratorio Don Bosco, via Trieste, Porto Potenza Picena.

 

 


Al via a Palermo "l'albo" delle famiglie accoglienti

Ieri a Palermo è stato ufficialmente lanciato il nostro progetto "Dalle esperienze al modello: l'accoglienza in famiglia come percorso di integrazione", che ci vedrà collaborare con il comune per rafforzare la nostra esperienza di accoglienza in città.

A tal fine, il Comune di Palermo pubblicherà un bando per raccogliere la disponibilità dei cittadini palermitani interessati ad accogliere, per almeno sei mesi, un rifugiato a casa propria. Il Comune procederà, assieme alla nostra associazione, alla selezione delle famiglie sulla base di un colloquio sulle motivazioni e le aspettative.

Possono candidarsi le coppie con o senza figli, singoli cittadini, coinquilini, pensionati in possesso di una camera libera e disposti a sostenere la persona per almeno 6 mesi nel suo percorso verso l’autonomia). L’avviso rimarrà aperto per tutto l’anno solare e si procederà a selezioni periodiche.

Hanno partecipato alla presentazione, tra gli altri, il sindaco Leoluca Orlando, l'assessore Giuseppe Mattina, il Garante per i diritti dei ragazzi e delle ragazze Lino D'Andrea, la nostra direttrice di  Fabiana Musicco, la responsabile per la Sicilia Cecilia Giordano e, Giandomenico Maniscalco in rappresentanza dei palermitani che hanno accolto nella propria famiglia giovani migranti.

"Palermo è una città che sta compiendo un'esperienza importante che trova nell'Unione Europea il sostegno finanziario", ha affermato il sindaco Orlando. £Noi abbiamo fatto dell'infanzia e dell'adolescenza un punto significativo, qualificante di Palermo come Città educativa. L'accoglienza non come risposta all'emergenza, ma come la concreta dimostrazione di 'Io sono persona, noi siamo comunità', il rispetto di tutti gli esseri umani e il coinvolgimento dei cittadini, in una straordinaria occasione di integrazione che viene messa in atto dalle famiglie, evitando che del migrante si occupi solo l'istituzione pubblica. Questo progetto rappresenta la conferma che la scelta dell'Amministrazione comunale è condivisa dai cittadini".

"Questo progetto" - ha sottolineato Mattina - "ci fa vedere come questa città è, e deve ancora di più essere, una comunità dove ci si prende cura gli uni degli altri, dove chi ha più risorse, non solo in termini economici, ma anche in termini di spazio e tempo, accompagna chi in questo momento si trova in una situazione di difficoltà".

"Abbiamo proposto in questi anni, in 26 città italiane, un modello di innovazione sociale, di accoglienza e di inclusione - ha aggiunto Fabiana Musicco - che guarda al coinvolgimento della cittadinanza attiva come fattore che più di tutti possa promuovere una società più coesa, ma anche il raggiungimento dell'autonomia e un pieno e un positivo inserimento delle persone che arrivano da situazioni di guerra e povertà. La nostra è un'esperienza volta a consentire un cambiamento nelle politiche e una risposta più efficace e sostenibile per tutta la comunità".

 

 

 

 

 


Avviso per responsabile formazione.

AVVISO PUBBLICO PER IL CONFERIMENTO MEDIANTE PROCEDURA SELETTIVA
COMPARATIVA PER TITOLI DI N. 1 INCARICO PER RESPONSABILE FORMAZIONE E
TUTORAGGIO GRUPPI TERRITORIALI DA IMPIEGARE NEL PROGETTO FINANZIATO DAL
FONDO ASILO MIGRAZIONE E INTEGRAZIONE (FAMI): "REFUGEES WELCOME ITALIA
ONLUS - Dalle esperienze al modello: l’accoglienza in famiglia come percorso di
integrazione".
PROG 2000 - CUP B24J18000070007 – CIG Z3A2704955

BANDO PER FORMAZIONE GRUPPI TERRITORIALI

Modello domanda

 


Avviso selezione per responsabile territoriale

AVVISO PUBBLICO PER IL CONFERIMENTO MEDIANTE PROCEDURA SELETTIVA
COMPARATIVA PER TITOLI DI N. 1 INCARICO PER RESPONSABILE TERRITORIALE ROMA
DA IMPIEGARE NEL PROGETTO FINANZIATO DAL FONDO ASILO MIGRAZIONE E
INTEGRAZIONE (FAMI): "REFUGEES WELCOME ITALIA ONLUS - Dalle esperienze al
modello: l’accoglienza in famiglia come percorso di integrazione".
PROG 2000 - CUP B24J18000070007 – CIG Z3A2704955

 

AVVISO_DI_SELEZIONE_PER_RESPONSABILE_TERRITORIALE_ROMA_firmato (1)

responsabile territoriale roma_allegato A


Al via a Ravenna il progetto "Dalle esperienze al modello".

Dieci ore di formazione, fra incontri con i servizi sociali del territorio, aspiranti attivisti e associazioni del Terzo settore. La scorsa settimana è partito ufficialmente anche a Ravenna il  progetto "Dalle esperienze al modello: l'accoglienza in famiglia come percorso di integrazione", finanziato dal FAMI (Fondo Asilo Migrazione e Integrazione) con l'obiettivo di promuovere lo scambio di buone pratiche di accoglienza a livello locale.

Il Comune di Ravenna è infatti uno dei 5 comuni - assieme a Bari, Roma, Macerata e Palermo - che sperimenteranno il nostro modello di accoglienza in famiglia, attraverso la collaborazione fra servizi territoriali e cittadinanza attiva. A tal fine, in città è nato il primo gruppo di attivisti di Refugees Welcome Italia che si occuperà, assieme all'Assessorato alle politiche sociali e alle strutture di riferimento, di avviare le prime convivenze nella città di Ravenna.

"Ho saputo della vostra attività mentre lavoravo in Macedonia e appena tornata mi sono iscritta al gruppo territoriale di Ravenna”. “Mi iscriverò come attivista! Faccio l’operatrice in uno Sprar e penso che per tanti dei nostri ospiti poter andare in una famiglia sarebbe davvero l’occasione di accedere a nuove opportunità di vita”. “Qui al centro famiglie riflettiamo di continuo su accoglienza, apertura alla comunità, nuove modalità di risposta ai bisogni sociali e questa vostra metodologia ci interessa moltissimo”. Questi sono alcuni dei commenti raccolti durante le giornate di formazione che ci fanno ben sperare sulla buon riuscita del progetto.


Biennale: artisti rifugiati ospiti di famiglie veneziane grazie alla partnership fra RWI e UNHCR Italia

Si chiamano Majid Adin, Rasha Deeb, Mohamed Keita, Bnar Sardar Sidiq, originari rispettivamente di Iran, Siria, Costa d'Avorio, Iraq e Somalia. Sono gli artisti rifugiati che partecipano al progetto Rothko in Lampedusa, promosso da  UNHCR – l’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati – in occasione della Biennale di Venezia. Ad accoglierli, al loro arrivo in laguna, alcune famiglie veneziane che hanno dato disponibilità ad ospitare i 4 artisti per una settimana, con il supporto della nostra rete locale Refugees Welcome Veneto. Un momento di scambio e conoscenza reciproca pensato per dare la possibilità agli artisti di familiarizzare con la realtà di Venezia e con i suoi cittadini. Ma anche un’occasione, per chi apre le porte di casa, di conoscere da vicino la realtà e le storie dei rifugiati.

L’iniziativa, coordinata dal gruppo veneziano di Refugees Welcome e a cui partecipano famiglie di Rialto, Canarregio e Mestre, è legata al progetto espositivo Rothko in Lampedusa, promosso e organizzato da UNHCR durante la 58. Biennale Arte di Venezia, con la curatela di Francesca Giubilei e Luca Berta. La mostra, ospitata dal 28 aprile al 5 maggio a Palazzo Querini, allude al legame ideale tra uno dei più grandi e celebri artisti del Novecento e le persone che, in fuga da conflitti e persecuzioni, raggiungono le nostre coste a Lampedusa. Non solo un'esposizione, ma anche una piattaforma di scambio in cui incrociare racconti di vita, opere d'arte ed esperienze, per conoscere le storie e le aspirazioni di artisti rifugiati emergenti selezionati da UNHCR. Forse tra loro o tra i tanti rifugiati in movimento nel mondo potrebbe esserci il nuovo Rothko del XXI secolo.


La porta aperta di Gianni e Teresa.

"La nostra casa e la nostra famiglia non sono nuove ad esperienze di ospitalità, ma l’attuale convivenza con Ahmed offre l’occasione per alcune riflessioni.

Intanto occorre evidenziare come, nell’attuale contesto storico e sociale, spesso la solidarietà non sia considerata positivamente. Il rischio è che venga visto come incomprensibile o eroico l’accogliere una persona in uno spazio della propria casa.

In realtà la sfida vera (che è anche la vera ricchezza dell’esperienza che stiamo vivendo) è lasciare spazio nelle relazioni della famiglia a questa novità, ad una persona con un vissuto altro dal nostro.

L’elenco delle differenze è notevole, dal gap anagrafico non solo tra di noi ma anche con i nostri figli conviventi (Ahmed ha 19 anni, i nostri figli 26, 28 e 30, noi qualcuno di più…..), agli stili di vita legati alle necessità lavorative (lavoro notturno disagiato in sedi non vicinissime a casa nostra), all’alimentazione, alla religione, ma sempre con il desiderio di capire di più gli uni degli altri. Interessante la sua curiosità di sapere che cosa significa per noi andare a Messa, per esempio, o il desiderio di rendersi utile cucinando o pulendo la casa, o volendo contribuire per l’acquisto del latte o del caffè.

Gli incontri non sono molti (o non così frequenti come vorremmo) perché le nostre vite corrono su percorsi e organizzazioni differenti ma il desiderio di passare un po’ di tempo insieme in casa per chiacchierare, fare qualche gioco e, quando si riesce, anche a cucinare qualche piatto tipico del suo Paese, la voglia di condividere le uscite anche a trovare amici e parenti sono vivi e sempre fonte di gioia e tenerezza, nel nostro dapprima incerto abbracciarci che via via si è sempre più trasformato in un gesto sincero e condiviso.
Nei rari contatti con la sua famiglia in video-chiamata abbozziamo il saluto e il sorriso reciproco e conosciamo la sua realtà sempre un po’ di più, con il naturale riserbo di alcuni tratti della sua storia che non si sente di raccontare fino in fondo.

Va rispettato per questo, e la sua intimità protetta, perché capiamo che può far male parlare di alcune cose. Ma Ahmed sa che può contare su di noi: cerchiamo di essere in ascolto quando e come si riesce."

Gianni e Teresa