Si concluderà il prossimo 4 maggio con una grande assemblea nazionale a Bologna, che si terrà nella Sala Casa di Quartiere Katia Bertasi, patrocinata dal comune felsineo,  la Road Map per il diritto d’asilo e la libertà di movimento promossa da nove organizzazioni:  il Forum per Cambiare l’Ordine delle Cose, Coordinamento Nazionale Comunità di Accoglienza (CNCA), Rivolti ai Balcani, Europasilo, Italy must act, Refugees Welcome Italia, Mediterranea Saving Humans, Rete comunità solidali, e Stop Border Violence. 

I testi di riforma sul diritto d’asilo connessi al Patto UE su immigrazione e asilo e le politiche italiane che in gran parte ne hanno costituito una sperimentazione determinano un grave arretramento nel sistema di protezione dei diritti umani nel nostro continente. Ma non ci basta solo denunciare le conseguenze nefaste delle politiche europee e italiane, vogliamo agire per modificare queste nuove norme, iniziando dal nuovo Parlamento Europeo che sarà eletto a giugno e che deve essere in grado di invertire la pericolosa direzione di marcia.

Negli ultimi sei mesi, da Caserta a Cosenza e Lamezia Terme, da l’Aquila a Firenze, Reggio Emilia, Roma, Milano, Taranto, Varese, Urbino, solo per citare alcune delle città che sono state toccate dalla Road Map, attivisti e attiviste, associazioni, operatori, legali e giuristi, hanno contribuito in diversi incontri e gruppi di lavoro, a rendere una giusta informazione verso le comunità locali: sulle drammatiche conseguenze di questo nuovo patto europeo che considera le migrazioni come un processo ulteriormente da criminalizzare. 

È stato un lungo percorso portato avanti dal basso verso l’alto, attraverso cui le organizzazioni hanno portato la propria voce e quella dei migranti al mondo politico istituzionale, sia all’assemblea organizzata dal partito democratico lo scorso gennaio, invitando gli eurodeputati di quel partito a non votare un Patto che è possibile sintetizzare con tre parole: «respingere, trattenere, detenere», sia a Bruxelles, dove una delegazione della rete ha incontrato alcuni europarlamentari, e consegnato una lettera pubblica prima del voto invitandoli a non votare. 

Ora, a Bologna, i risultati di questa interlocuzione con le forze parlamentari, le istanze e gli esiti emersi nelle varie tappe della Road Map, saranno discussi in una grande assemblea, il 4 maggio, un passo ulteriore per riportare all’interno dei confini dell’Europa i suoi valori fondanti: democrazia, libertà, uguaglianza. La scala è gettata. 

Il programma della giornata è disponibile qui

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