Accogli anche tu!

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gni anno, centinaia di ragazzi, arrivati in Italia come minori soli, compiono 18 anni e sono costretti ad abbandonare i centri per minorenni. Rischiano di essere nuovamente sradicati o di non avere un posto dove andare. L’accoglienza in famiglia può essere una risposta ai loro bisogni: è una nuova modalità di cittadinanza attiva, che permette di aiutare questi ragazzi vulnerabili nel cammino verso l’autonomia e l’età adulta.  La campagna Mai più soli si rivolge a persone – coppie, singoli cittadini –  che dispongono di una camera libera e risiedono in Veneto, Lazio, Umbria, Campania, Calabria. Coloro che decideranno di aprire le porte della propria casa per un periodo di almeno sei mesi, verranno accompagnati e seguiti durante tutto il percorso, oltre a ricevere un piccolo rimborso spese.
Apri anche tu le porte di casa e cambia in meglio la tua vita e quella di un giovane rifugiato!

Guarda il video tratto da una storia vera

Verso i 18 anni

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ono migliaia i minorenni soli giunti in Italia: 14.579 quelli sbarcati sulle nostre coste da gennaio 2017 al 25 ottobre scorso, 18 mila quelli censiti dal sistema di accoglienza italiano. Sono ragazzi, la maggior parte di età compresa fra i 14 e i 17 anni, con alle spalle storie drammatiche, segnate dal distacco dai propri famigliari e dal pericoloso viaggio intrapreso per arrivare in Europa. Una fragilità che rischia di crescere col tempo, in particolare al compimento della maggiore età: diventare maggiorenni è spesso un salto nel buio e l’inizio di una fase di nuova incertezza che rischia di vanificare i passi in avanti nel difficile percorso verso l’inclusione nel paese che li ospita. A 18 anni, i ragazzi arrivati in Italia soli, sono costretti a lasciare i centri per minori che li hanno accolti per essere trasferiti, se nel frattempo hanno inoltrato domanda di asilo, in centri per adulti spesso poco idonei alle esigenze di un adolescente e geograficamente lontani dal posto in cui hanno vissuto sino a quel momento. Il rischio, in questo caso, è di essere nuovamente sradicati e perdere gli affetti e le abitudini faticosamente costruiti: gli amici, la scuola, gli operatori. Nella peggiore delle circostanze, invece, per questi ragazzi non c’è alcuna alternativa ad attenderli all’uscita dai centri per minori: si ritrovano soli, senza un posto dove andare, diventando facile preda del circuito dello sfruttamento.

Il progetto

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n ragazzo, una famiglia. È questo il principio a cui si ispira il progetto Mai più soli promosso da Refugees Welcome Italia e Cidis Onlus, assieme ad Asgi, Cooperativa Nuovo Villaggio, Comune di Corigliano calabro e Comune di Mugnano, con l’obiettivo di sperimentare pratiche di accoglienza integrate per ragazzi giunti in Italia senza la propria famiglia, con interventi differenziati per minorenni e per ragazzi nella fase di passaggio alla maggiore età. Per i minorenni, le attività previste sono la formazione e l’accompagnamento dei tutori volontari e la sperimentazione dell’affido familiare come alternativa all’accoglienza in struttura. Per i neomaggiorenni, oltre all’ospitalità in famiglia, saranno avviate pratiche di “alloggio leggero” ovvero accoglienza in strutture turistico ricettive co-gestite dagli stessi ragazzi. Mai più soli fa parte dell’iniziativa Never Alone, per un domani possibile, finanziata da nove fondazioni italiane – Fondazione Cariplo, Compagnia di San Paolo, Fondazione CON IL SUD, Enel Cuore Onlus, Fondazione Cassa di Risparmio di Torino, Fondazione Cassa di Risparmio di Cuneo, Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo, Fondazione Monte dei Paschi di Siena e Fondazione Peppino Vismara – allo scopo di promuovere in Italia percorsi di inclusione per minori non accompagnati e giovani stranieri. Never Alone, per un domani possibile si inserisce nel quadro del programma europeo EPIM Never Alone – Building our future with children and youth arriving in Europe.