Amadou, Patrizie e Davide: un anno passato assieme

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Patrizia, romana, e suo figlio Davide sono una delle prime “famiglie” ad aver aderito al nostro progetto. Da ottobre 2016 ospitano nella loro casa Amadou, giovane maliano, titolare di protezione umanitaria.
A distanza di un anno, Patrizia fai il punto con noi su questa intensa esperienza.

“Siamo stati immediatamente conquistati dal sorriso di Amodou. Da allora è iniziata una splendida esperienza di convivenza che dura da un anno: ricordo ancora la prima volta che mi ha chiamato “mamma”. Per me è stata la conferma che il nostro rapporto non era di semplice ospitalità ma era diventato qualcosa di simile ad una famiglia.
Che paura bisogna avere? Sono ragazzi. All’inizio c’è stato qualcuno che ha storto il naso perchè ha pregiudizi e pensa che chi è musulmano sia un terrorista. E’ una gabbia mentale. Spesso le persone hanno paura di quello che non conoscono.
Per dare affetto e supporto non servono soldi: aggiungere un piatto di pasta in più e un letto non costa nulla”
Patrizia

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Comments
  • Gibriel Manga
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    Un saluto a tutti in questo fantastico progetto.
    Sono Gibriel Manga, un musulmano,
    Dalla Gambia, Africa occidentale.
    In primo luogo, vorrei cogliere l’occasione per ringraziare la signora Patricia per il suo bellissimo cuore e le sue parole impressionanti che ha detto che sembra senza senso quando le persone hanno paura di cose che non conoscono, è solo che siamo solo ragazzi come ogni altro bambino e penso che i figli di questa generazione siano tutti uguali a prescindere dal colore, ciò che è più importante è il bel cuore dell’individuo,
    Oltre a ciò, qualsiasi persona normale che pensa profondamente, non dovrebbe avere pensieri chiari in mente che ogni musulmano è un terrorista perché abbiamo visto molte prove in tutto il mondo,
    Quindi perché non possiamo essere uniti e rendere il mondo ancora migliore?
    Penso che se tutti fossero come la signora Patricia e tutti quelli che prendono parte a questo progetto le cose avrebbero potuto essere migliori,
    è giusto che per aiutare qualcuno, non abbia bisogno di soldi, basta aggiungere un piatto di pasta e il letto non costa nulla.
    soprattutto, so che nessuno può pagarti per il tuo eccellente lavoro, ma ho la forza e la capacità di elogiare e ringraziare tutti moltissimo per aver portato questo progetto ad aiutare i rifugiati, anche se non sono uno dei rifugiati che sono stati aiutati da questo progetto ma sono molto felice e orgoglioso di aver aiutato molti dei miei
    perciò, ho molto apprezzato e sono molto soddisfatto di quello che stai facendo e prego

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