benvenuti-rifugiati


Perché in Italia i rifugiati non possono vivere condividendo una casa con altri e non solo in un centro di accoglienza?

Ci siamo fatti questa domanda e abbiamo trovato un modo per renderlo possibile!

Crediamo che accogliere le persone in casa consenta di attivare risorse e legami di comunità, favorendo reali percorsi di inclusione e di convivenza pacifica.

Refugees Welcome è al momento attiva nei territori di Roma, Milano, Torino, Bologna, Abruzzo, Padova, Marche e Romagna. Ci stiamo adoperando per raggiungere chi di voi ci contatta da altre parti d'Italia.
Come Funziona
Fase 1: Registra

Registra la tua stanza libera sul sito. Ci serviranno soltanto alcune informazioni sulla casa.

fase 2: Primo contatto

Verrai contattato da un nostro referente del gruppo territoriale nella tua città che curerà il contatto con un rifugiato e il vostro progetto di ospitalità.

Fase 3: Finanziamento

Ti aiutiamo a sostenere economicamente la gestione della quotidianità.

Fase 4: Convivere

Il nuovo conquilino/a si trasferisce, rimarremo a tua disposizione per sostenerti nella gestione della quotidianità.

Non sei d'accordo con il modo in cui vengono accolti i rifugiati in Italia e sei interessato ad aiutare i migranti a vivere meglio? Hai una stanza a casa a disposizione da affittare?

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Crediamo che i rifugiati e/o i richiedenti asilo in Italia possano essere ospitati anche dai privati cittadini e non nei centri collettivi spesso sovraffollati, impersonali e non accoglienti. Vogliamo offrire loro un caloroso benvenuto. Crediamo in un modo più umano di accogliere rifugiati e richiedenti asilo.

DONAZIONI

Sostienici con una donazione all’associazione “Refugees Welcome Italia” effettuando un bonifico bancario sul nostro conto corrente di Banca Popolare Etica IBAN IT70R 05018 11200 000000224460

DONAZIONI ON-LINE

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Volontariato

Vuoi aiutarci utilizzando il tuo tempo libero per migliorare le condizioni dei rifugiati o richiedenti asilo in Italia? Ci sono diversi modi per sostenerci. Diventa Volontario

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1. REGISTRA LA TUA CASA1. Registra la tua casa

Ospitando un richiedente asilo o un rifugiato avrai l’opportunità di entrare in contatto con una cultura diversa dalla tua e potrai aiutare concretamente una persona che si trova in difficoltà. Se sei interessato a partecipare, registrati. Quando registrerai la tua stanza libera ti faremo alcune domande sulla tua situazione abitativa: quanti siete in casa? Quali lingue parlate? In quale città vi trovate? Queste informazioni saranno utilizzate per abbinare ospitanti e ospiti. Gli ospiti avranno la possibilità di trovare una sistemazione adeguata, imparare meglio la lingua e comprenderanno più facilmente il nuovo contesto sociale in cui vivono. Ci occuperemo di metterti in contatto con una persona con cui possiate trovarvi a vostro agio e che possa trovarsi bene con voi e nella vostra casa.

2. VI METTIAMO IN CONTATTO2. Vi mettiamo in contatto

Quando ti sarai registrato, un’organizzazione che si occupa di rifugiati nella tua città ti aiuterà a trovare un/a coinquilino/a idoneo/a per voi. In seguito vi metteremo in contatto per farvi conoscere. Se l’incontro sarà andato a buon fine, la persona ospite si trasferirà il prima possibile a casa vostra. Nell’ elenco delle domande più frequenti (FAQ) spieghiamo perché è importante che il trasferimento avvenga subito dopo l’incontro.

3. INIZIAMO IL FINANZIAMENTO3. Campagne di crowdfunding

Ci sono vari modi per finanziare il percorso di inclusione sociale, molto dipende dalla posizione legale del migrante (FAQ). Attiveremo delle campagne di micro crowdfunding per sostenere le nuove convivenze, ma abbiamo bisogno anche della tua collaborazione e della tua generosità. Noi consigliamo le micro-donazioni: attivando una rete di amici e famigliari che vogliono aiutarti e sentirsi parte di questa esperienza, raccoglieremo piccole donazioni mensili per aiutati a sostenere le spese dell’affitto. Mandiamo delle richieste via mail ad amici e conoscenti ed entro l’arco di due settimane l’affitto per il primo anno sarà garantito. I contributi mensili variano dai 3 € ai 50€ e saranno versati attraverso bonifici bancari o donazioni anticipate.

4. SI COMINCIA!4. Si comincia!

Dopo che vi siete conosciuti, il/la vostro/a nuovo/a coinquilino/a si trasferirà a casa vostra. Noi continueremo ad assistervi in ogni momento e ad essere reperibili per eventuali vostre domande. Alla vostra famiglia e al vostro ospite sarà assegnato un volontario a cui rivolgervi per ogni questione, se poi ci sono problemi, il referente locale o quelli nazionali saranno sempre a vostra disposizione. Infatti avete in ogni momento la possibilità di rivolgervi all’associazione per i rifugiati che ha reso possibile l’incontro. L'ente gestore, infatti, resta responsabile e referente del rifugiato: sia per tutti gli aspetti legati al suo iter legale, sia per il sostegno e la facilitazione del suo inserimento nella società e l'accesso alla formazione.
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Domande Frequenti

Possono registrarsi solo coloro che vivono in case condivise?

No, riceviamo volentieri registrazioni anche da parte di famiglie, coppie, persone single ecc..

Dobbiamo occuparci degli eventuali costi di sussistenza del/la rifugiato/a?

Ogni situazione è specifica, in alcuni casi sarà probabilmente possibile un finanziamento pubblico, ma ogni vostra richiesta o dubbio dovrà essere affrontato prima dell’abbinamento per rassicurare voi e tutelare il/la rifugiato/a.

Che cosa si intende per SPRAR?

Lo SPRAR (Servizio di Protezione per Richiedenti Asio e Rifugiati) è il sistema di protezione e accoglienza di richiedenti asilo previsto con Legge n. 189/2002. È costituito dalla rete degli enti locali che accedono, nei limiti delle risorse disponibili, al Fondo nazionale per le politiche e i servizi dell'asilo. L’accoglienza messa a disposizione è di tipo integrato (ossia con fornitura di servizi).

Cosa si intende per CAS?

I Centri di Accoglienza Straordinaria (CAS) sono gestiti direttamente dalle Prefetture, che li affidano tramite bandi a soggetti di vario tipo. Non sono previsti servizi aggiuntivi oltre al vitto e all’alloggio, a meno che tali servizi non vengano previsti dal bando della prefettura.

Cosa copre la diaria?

La diaria serve a coprire una serie di servizi, che si differenziano in base alla tipologia di accoglienza. Per quanto riguarda i CAS, in linea generale gli enti gestori devono garantire: vitto, alloggio e servizi connessi (lavanderia, Barberia…), erogazione di pocket-money (2,50 euro a giorno), attivazione di corsi di italiano, mediazione linguistica culturale, assistenza legale per la procedura di richiesta di asilo, progetti di inclusione sociale e ogni altra voce che la singola Prefettura decide di inserire nel bando.

Che cosa è la diaria giornaliera prevista dal Ministero degli Interni?

Per quanto riguarda i richiedenti asilo accolti nei CAS, il Ministero degli Interni, attraverso le Prefetture, è competente nella gestione dei beneficiari e del loro soggiorno attraverso una diaria di massimo 35 euro (la quota esatta viene stabilita tramite apposita gara) garantita all'ente gestore che ha in carico l'ospite. La quota giornaliera prevista invece per i richiedenti accolti nel sistema SPRAR è più alta, dal momento che viene richiesta l’erogazione di maggiori servizi. La diaria è erogata dal Ministero degli Interni e gestita dall’ente locale capofila del progetto territoriale.I richiedenti asilo sono accolti in Italia o nel sistema SPRAR (21%) o in CAS (72%).

Refugees Welcome può aiutarci con l’affitto?

Valutiamo caso per caso le esigenze personali di ciascuno e sosteniamo l'attivazione di campagna di crowdfunding per la copertura delle spese.

Perché la diaria non viene data alle famiglie?

non siamo un ente gestore dell'accoglienza e non percepiamo la diaria giornaliera prevista dal Ministero dell'Interno per l'accoglienza dei richiedenti asilo e dei rifugiati. Stiamo lavorando per costruire partenariati con enti e organizzazioni che si occupano dell'accoglienza e che trovano che l'accoglienza in famiglia possa essere sperimentata anche nell'ambito dei progetti finanziati dalle istituzioni. In questi casi, prevederemo una diaria per le famiglie disponibili ad accogliere.

Per quanto tempo può/deve rimanere la persona ospitata?

Questo dipende soprattutto da voi. Per evitare che la persona rifugiata si trovi in un’ ulteriore situazione di incertezza e per darle la possibilità di organizzarsi, partiamo da un periodo minimo di 3 mesi. Per periodi di tempo più brevi possiamo mettervi in contatto con un’altra organizzazione.


Possiamo registrarci anche avendo a disposizione soltanto il salone per la persona rifugiata?

E’ importante che la persona ospitata possa vivere nelle stesse condizioni degli altri coinquilini. Per questo motivo accettiamo soltanto sistemazioni che possano offrire alla persona da ospitare una stanza propria. Siccome l’idea di base è la convivenza, non è nella nostra mission facilitare l’alloggio in case vuote.

Cosa succede se non andiamo d’accordo?

In questo caso si procederà come in ogni altra convivenza: si cercherà di trovare una soluzione insieme - se sarà necessario vi aiuteremo. In caso non dovesse funzionare, resta aperta la possibilità di trovare una sistemazione alternativa per l’ospite.

Cosa succederà in seguito con la persona rifugiata?

Questo dipende da vari fattori - tra l’altro anche da voi stessi. Nella migliore delle ipotesi potete decidere di continuare la convivenza oltre il limite di tempo stabilito inizialmente. Noi ci auguriamo che le prospettive della persona rifugiata migliorino attraverso la convivenza: apprendimento e approfondimento della lingua italiana, integrazione nella società e creazione di reti amicali. Presupposti indispensabili per accedere ad un’occupazione e un alloggio autonomo.


Il progetto Refugees Welcome ricava profitti attraverso la mediazione tra persone rifugiate e ospitanti?

No, Refugees Welcome è un'associazione senza scopo di lucro che ha fatto domanda all'anagrafe unica delle Onlus ed è in attesa di riconoscimento. Non vogliamo realizzare profitti con il nostro lavoro, ma avremo uno staff fisso che va retribuito per potersi dedicare a questa attività. Potete sostenere il nostro lavoro con una donazione all’ associazione “Refugees Welcome Italia” che supporta il nostro progetto. SOSTIENICI.

  Refugees Welcome Italia è una associazione costituita l'11 dicembre 2015, parte del network internazionale Refugees Welcome, nato a Berlino nel novembre 2014, per favorire la diffusione dell’accoglienza in famiglia di richiedenti asilo e rifugiati. L’iniziativa si sta sviluppando in tutta Europa e sono già attivi Austria, Grecia, Olanda, Polonia, Portogallo, Spagna, Svezia.

L'associazione è nata grazie al lavoro volontario e autofinanziato di un gruppo eterogeneo di professionisti del settore, che includono competenze multidisciplinari maturate in processi di innovazione sociale, in materia di migrazione e politiche di inclusione, nel volontariato con associazioni di settore, nella valutazione delle politiche pubbliche, nella comunicazione e nella costruzione di partenariati pubblico-privati.

Operiamo attraverso la creazione di reti territoriali, la collaborazioni con le istituzioni pubbliche competenti sui temi dell’accoglienza, nella creazione di contatti e rapporti con le associazioni già operanti sul campo. Refugees Welcome è un'associazione apartitica, apolitica, senza scopo di lucro e che persegue in modo esclusivo finalità di solidarietà sociale.  
Statuto Refugees Welcome Italia

Contatti

Per qualsiasi domanda, idea o commento scrivici a segreteria@refugees-welcome.it